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Giardini


...ogni giardino è, prima di tutto, l'apprendimento del tempo, del tempo che è come la pioggia, il vento e il sole e del tempo che passa, il ciclo delle stagioni...
Erik Orsenna

Parti alla scoperta dei giardini più belli d'Italia con SHG, un'esperienza autentica, unica e indimenticabile attraverso alcuni dei luoghi più famosi della nostra zona.

A partire da ciascuno degli hotel del gruppo SHG, puoi visitare questi splendidi giardini, prenotare la tua visita in anticipo o chiedere al nostro concierge come raggiungerli. Trascorrerai una giornata indimenticabile.

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Parco Pallavicino

Parco Pallavicino

Il Parco si sviluppa su un'area di circa 18 ettari dove si alternano viali fioriti, prati, grandi alberi secolari e un incantevole giardino fiorito in primavera ed estate.

Villa Pallavicino nacque come dimora privata nel 1855, quando fu acquisita da Ruggero Bonghi, statista e letterato. Nel 1862 passò alla famiglia nobile genovese Pallavicino che ampliò la tenuta, trasformandola in una villa ottocentesca di stile neoclassico, e nel 1956 i Pallavicino decisero di trasformare il giardino in museo faunistico aperto al pubblico.

La grande meraviglia di questo parco sono gli alberi: i secolari castani e lyriodendri, tra i più antichi in Italia, i faggi rossi, gli aceri, i larici, i ginko biloba, le sequoie, le magnolie e il grandioso cedro del Libano, posto nell’anfiteatro naturale di fronte alla villa. Orari e Prezzi

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Giardino barocco all'italiana

Il giardino barocco all'italiana

Il giardino dell’Isola Bella è un paradiso dove si alternano statue e decori architettonici a geometrie e preziosità botaniche. I fidati giardinieri potano, concimano, sperimentano, preservando questo luogo d’incanto dallo scorrere del tempo. Alle porte del giardino un grande canforo da quasi duecento anni accoglie i visitatori che varcato il grande cancello trovano dinanzi a se lo splendore dell’Anfiteatro che scenograficamente occupa la parte centrale dell’isola. Il giardino all’italiana di gusto barocco si sviluppa su parterres e terrazze poste ad altezze differenti ed alterna statue, obelischi, scalinate e balaustre in pietra che creano un impianto scenografico pensato per simboleggiare la potenza della nobile casata.
Il visitatore ancor oggi può percorrere i viali del giardino fino a salire sull’alto della terrazza più grande, vera plancia di comando dell’isola da cui ammirare la distesa del lago e l’incanto di questo giardino forgiato dall’uomo. Orari e Prezzi

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Parco botanico all'inglese

Isola Madre
Il parco botanico all'inglese

Nel 1500 l’isola fu riscattata dalla Curia di Novara Appena due anni dopo ebbero inizio i lavori di trasformazione che portarono la più grande delle isole del golfo Borromeo a diventare dapprima un frutteto, poi un uliveto ed infine un agrumeto. Oggi quello dell’isola Madre è un giardino botanico unico per le essenze vegetali rare ed originarie di ogni parte del mondo qui conservate. Questo parco all’inglese regala viali ombreggiati dove passeggiare e splendidi cannocchiali verso il lago dove ammirare il panorama; tra i pendii verdi viene offerta al botanico un’ampia materia di studio e al turista fioriture continue ed esuberanti frutto del lavoro di mani sapienti.
Ogni momento dell’anno permette di scoprire fioriture nuove e angoli nascosti del giardino: dai boschetti di magnolie a quelli di bambù, dalle profumate pergole di glicini alle spalliere di agrumi, dai parterre di camelie antiche fino alle vasche traboccanti di ninfee o fior di loto. Orari e Prezzi

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villataranto

Villa Taranto

Giardino di Villa Taranto (Pallanza)

Cocker Henry, architetto del paesaggio, diventò poi uno dei più famosi paesaggisti del XX secolo che, in Italia, progettò negli anni Trenta, insieme con il capitano scozzese Neil McEacharn, il vasto parco paesaggistico di Villa Taranto a Pallanza (Lago Maggiore). Nato nel sud della Scozia nel 1884, McEacharn proveniva da una facoltosa famiglia della nobiltà scozzese, cosa che gli permise di dedicarsi a tempo pieno alle grandi passioni della sua vita: la botanica, il giardinaggio ed i viaggi. Confidando nella bellezza del luogo, nella mitezza del clima e in incredibili lavori di terrazzamento e sbancamento lungo Punta della Castagnola, il Capitano seppe conciliare esigenze estetiche e botaniche.
Acquistò altri terreni adiacenti e nei 16 ettari della proprietà creò boschi, bordure e vallette di arbusti, aiuole, parterres, tappeti erbosi, laghetti, serre e mise a dimora piante di tutto il mondo, formando collezioni di grande valore scientifico che ora contano 8.500 tra specie e varietà diverse. Orari e Prezzi

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